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21.09.2012 00:01 , Klicks: 1214

Pantaloni per il tempo libero

Quanto il casual  è casual?

Anche Lei come molti uomini ogni mattina va a lavoro in abito scuro? Complimenti!!! Allora non si crea sicuramente molti dubbi su cosa indossare e su come combinare fra di loro i diversi capi.

Ma si sa che la situazione non è più tanto facile quando si presenta un’occasione in cui si richiede un look più casual. Si inizia a navigare su internet, si leggono dei libri e si consultano diversi consulenti di stile per il solo scopo di avere la certezza che in quella determinata occasione non è sbagliato presentarsi con una polo o una camicia botton-down. Quindi si può stare tranquilli per quanto riguarda la parte superiore del corpo. Ma quando ci si riferisce ai pantaloni, anche gli esperti non dicono altro oltre „in nessun caso i jeans“. Sicuramente questa risposta non ci aiuta a capire cosa deve indossare oggi sotto la cintura un uomo che deve avere un look casual?

Anche la risposta „in nessun caso i jeans“ oggi non è più scontata come lo era in passato. Pure se non si tratta più solo di indossare modelli sbiaditi dal taglio aderente, i jeans restano sempre un capo con il quale si trasmette un senso di ribellione. In una ambiente di lavoro tradizionale è dunque è meglio rinunciare  a questo tipo di pantalone. Anche se lo si indossa color marrone o nero, questo non avrà mai un aspetto “nobile” come un pantalone di stoffa.

Un perfetto ripiego possono essere i chinos. Di solito sono in un tessuto molto leggero come ad es. in cotone. All’inizio del periodo del business casual era noto il „Casual Friday“ coloro che indossavano normalmente l’abito, quando dovevano vestire casual indossavano i chinos beige, con camicia bianca aperta e cintura marrone e le loafer. In ufficio si possono indossare tranquillamente i chinos.

Già da sola la storia dei chinos è un’avventura: nel 1848 al generale britannico Harry Lumsden in India gli venne l’idea di tingere i pantaloni del reggimento con un miscuglio di caffè, curry e diverse tonalità di piante al fine di camuffare le macchie che si sarebbero formate stando a contatto con la polvere. Questo colore venne chiamato „cachi“, che significa „color polvere“.  Mentre il nome chinos nasce da un equivoco: ai soldati americani nelle Filippine servivano pantaloni resistenti, i quali venivano prodotti in Inghilterra e venduti in Cina. I commercianti cinesi esportavano questi pantaloni nelle  Filippine e i militari americani battezzarono questi pantaloni con il nome „Chinos“.

Non adatti a un lavoro di ufficio sono invece i pantaloni cargo che, invece, sono molto pratici per il tempo libero. Il loro nome ci fa pensare che i cargo sono nati come semplici pantaloni da lavoro. Caretteristica di questi pantaloni non è solo il taglio, ma anche le numerose tasche laterali che li rendono poco professionale. Anche se, grazie alle tasche presenti sulle gambe, sono perfetti per il tempo libero non devono mai essere indossati con camicia e cravatta. Tutte le camicie per le feste non possono essere indossate  con un pantalone cargo.

Altri pantaloni da evitare sono i pantaloni in pelle, adatti ai motociclisti e alle vecchie rockstar, i pantaloni con tagli estremi e i baggy-pants che l’impressione di essere troppo grandi per chi li indossa e rischiano di cadere di dosso e infine da evitare sono anche i leggins che già negli anni 80’ non erano cool e in ogni caso non sono stati inventati per gli uomini.

Anche se sono in molti a presentarsi in discoteca con pantaloni da jogging, questi sono poco adatti per uscirci dal momento che non possono essere considerati capi da passeggio anche se sono stati creati da un designer. Infatti, a nessuno verrebbe mai la brillante idea di presentarsi all’Opera indossando un pigiama di seta.

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