Cravatte business

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19.08.2012 22:34 , Klicks: 1928

La giusta cravatta nel proprio armadio

Cacciatore e collezionista ? la cravatta e l?istinto primordiale

Da molti anni nel mio armadio è appesa una cravatta alla sua gruccia. Questo capo buono è in poliestere realizzato a macchina, blu cielo stellato e abbellito da una luccicante chitarra elettrica.  Una cravatta non può mai restare inutilizzata. Accanto a questa ci sta un?altra cravatta con motivo floreale anni ?80 in fucsia intenso. La maggior parte degli uomini avrà un simile capo in qualche scatola di cravatte nascosta chissà dove. E quando ci si ritrova davanti un tale ?capo sfarzoso, si viene assaliti da una sensazione di calore. La si accarezzerà con malinconia sperando che un giorno la possa nuovamente indossare.

Secondo un sondaggio un cittadino medio possiede 22 cravatte. In altri paesi questo numero sale di molto. Un signore intervistato ha affermato di avere nell?armadio 200 di questi pezzi. Il cittadino medio tedesco acquista una cravatta ogni anno, l?americano quattro, lo scandinavo sei. Di queste se ne indossano regolarmente cinque o sei, soprattutto con un design a righe neutro. Dunque cosa spinge un uomo ad acquistare tante cravatte  se poi non le indossa?

Evidentemente proprio nella cravatta, per molti considerata simbolo di civiltà e cultura, si manifesta l?istinto primordiale dell?uomo. Una persona che tornando da lavoro si ritrova davanti a un negozio di articoli da uomo e vi scopre una cravatta che lo incanta, sarà irrimediabilmente perso. Sarà tentato ad acquistare ogni cravatta che adatta al suo guardaroba e al suo stile. E ogni volta, grazie a questa conquista, si sentirà vincitore.

Dunque, quante cravatte servono a un uomo? Non è assolutamente semplice rispondere a simile domanda. Se in ufficio si indossa regolarmente la cravatta, allora ne serviranno di più rispetto a chi la indossa una volta l?anno per andare a teatro e che di solito non ne indossa affatto. Chi possiede due o tre cravatte per ogni abito, deve sicuramente venirne a capo. Chi ha pochi abiti nel guardaroba, grazie alla cravatta può portare un po? di cambiamento nel proprio guardaroba. Così si coprono naturalmente solo le esigenze pratiche. Contro il collezionismo non si può fare nulla. E questo divertimento estetico di collezionare cravatte è un po? troppo costoso.

Per scopi professionali si adattano le cravatte a righe, ma anche quelle a pois hanno un buon effetto. Quelle opache come le Irish Popeline o in mogador hanno un aspetto più naturale rispetto a quelle lucide e perciò risultano essere la scelta migliore per un ambiente d?affari- soprattutto per le persona leggermente estroverse che amano farsi notare. Di sicuro non si sbaglia indossando una cravatta a tinta unita lucida satinata . Mentre per una festa non c?è niente da obiettare se si indossa una cravatta molto lucida. Proprio fra le cravatte da matrimonio spesso si trova un motivo paisley o disegni floreali color crema o champagne ? bisogna assolutamente resistere alla tentazione di indossare una simile cravatta in ufficio, dal momento che è indicata esclusivamente per un guardaroba da sera. Del resto i motivi paisley, proprio come il motivo Principe di Galles, è un?ottima scelta per un look da tempo libero.

Bisogna prestare attenzione anche ai colori: non sempre tutti i colori stanno bene a una persona. E spesso molte tonalità non stanno bene fra di loro. Ecco un consiglio per abbinare bene fra di loro i colori: si deve iniziare a combinare il look partendo dal capo più grande fino ad arrivare a quello più piccolo. Dunque si inizia dall?abito, poi si passa alla camicia e infine alla cravatta. Inoltre, per acquistare una cravatta si può tranquillamente portare dietro l?abito e la camicia a cui si deve abbinare.

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